Il mistero del Raketa Marine Navy 24h svelato…

quadrante 24h raketa marine

IL RAKETA MARINE, UN CLASSICO TRA GLI OROLOGI RUSSI, CON UN PICCOLO SEGRETO…

Uno dei miei classici preferiti, uno degli orologi russo/sovietici 24h più famosi e più ricercati.

Spesso indicato tra i “must have” per iniziare una collezione. Uno degli orologi russi dal punto di vista estetico più gradevoli.

quadrante 24h raketa marine
Raketa Marine dial

Se guardiamo con attenzione il quadrante e le funzionalità dell’Raketa Marine possiamo distinguerne principalmente tre:

  • ORARIO 24h

L’orologio monta un calibro Raketa 2623.H ( quindi 26mm di diametro, carica solo manuale, 24h con antishock).

QUI una piccola guida sui calibri russi.

E’ quindi un tipico, se non il tipico orologio russo 24h. La lettura dell’ora non è così complessa come si possa credere, basta considerare semplicemente che la lancetta delle ore effettua un giro in un giorno completo e non due volte come negli orologi a cui siamo abituati. Questo comporta uno sfasamanto tra gli indici delle ore e quelli dei minuti che approfondiremo successivamente. L’orologio nelle varie versioni, russa, sovietica e con marchio di qualità GOST, differisce veramente di poco. Il Raketa Marine risulta sempre ben visibile e ben leggibile.

  • TURNAZIONI DI GUARDIA

Una delle caratteristiche distintive di quest’orologio è la ghiera girevole interna, regolabile da una apposita corona posta sotto quella di carica a d ore “8” in questo caso. La ghiera ha un utilizzo molto semplice e serve ad identificare gli orari dei turni di guardia. Questi ultimi in marina sono fatti da 4 ore di guardia e 4 ore di riposo. I tre turni di guardia e i tre turni di riposo compongono quindi nella loro totalità le 24 ore. La ghiera è girevole per impostare comodamente l’inizio del primo turno.

A questo punto iniziano però i misteri del raketa Marine… Il fatto che uno dei turni di 4 ore sia in rosso e gli altri due in blu ha un qualche significato, o serve solo per evidenziare quello che è il primo turno? L’esperienza mi insegna che i russi sono molto precisi e non fanno mai le cose a caso. Su quest’aspetto devo ancora indagare, anche se probabilmente l’ipotesi di indicazione del primo turno rimane la più plausibile.

  • PERIODO DI SILENZIO RADIO

Ma il mistero più fitto che circonda da tempo il raketa Marine, che spero di aver risolto una volta per tutte ( magari per qualcuno era chiaro, ma molte persone, se interpellate non hanno saputo dare risposta ), riguarda le linee blu presenti sul quadrante tra le ore 6:00 e 7:00 e tra le 18:00 e le 19:00.

Si tratta di questi simboli grafici a cui risulta non molto intuitivo dare uno scopo all’interno del giorno.

Il “mistero” del Raketa Marine si risolve come il solito con una attenta osservazione e una ricerca in internet un po’ approfondita.

Come dicevo prima i russi sono decisamente precisi e osservando bene il quadrante di questo orologio russo si può osservare come le linee siano blu, come gli indici dei minuti e non come quelli delle ore, che sono neri. Se si pone ancora più attenzione si vede che le linee sono “allineate” con i minuti e non con le ore.

Fatta quest’osservazione e raccolte informazioni relative a cosa possa succedere per tre minuti ogni mezz’ora e non per due ore ogni 24 si scopre una pratica ben conosciuta all’interno delle navi ( su di un Raketa Marine tutto prende senso) cioè il “periodo di silenzio radio“.

L’animazione qui sotto aiuta a comprendere correttamente quanto sopra esplicitato.

 

 

raketa marine radio room mistery gif

Di cosa si tratta? In maniera molto semplicistica si tratta di alcuni minuti ( precisamente i minuti 15-16-17 e 45-46 e 47 di ogni ora ) in cui si chiede agli operatori radio di non effettuare trasmissioni ma di mettersi in ascolto per permettere di captare eventuali SOS  lanciati da navi in pericolo. Questo periodo riguarda solo la frequenza di ascolto telegrafica di 500 mHz. Esiste anche un altro periodo di acolto di una frequenza diversa per captare eventuali messaggi radio di MAYDAY.

L’argomento può essere approfondito a questo link in inglese: RADIO SILENCE

GLI OROLOGI RADIO ROOM

In rete si trovano molti esempi e due spesso usati sono di famosi orologi sovietici:

Probabilmente per questioni legate alla leggibilità del quadrante dell’orologio è stato evidenziato solo il periodo relativo alle tramissioni telegrafiche da 500 kHz.

La pratica di ascolto sulle onde medie alla frequenza di 500 kHz è andata in disuso nel 1999 dopo circa 90 anni, sostituita da sistemi decisamente più moderni e affidabili. All’epoca di progettazione del Raketa Marine quindi la pratica era ancora in uso.

QUI interessanti approfondimenti su l’utilizzo di questa frequenza.

A ben vedere però esistono molti “Radio Room Clock” che riportano solo questa fascia. Sono probabilmente di periodo precedente all’introduzione di quello completo con le 4 fasce di ascolto orarie.

Qui sotto ne vediamo un esempio storico.

Spero che con questo ragionamento si possano considerare dissipati tutti i dubbi che hanno circondato quelle piccole linee blu presenti sul quadrante del Raketa Marine.

Molto si è detto e raccontato riguardo a quest’orologio. Mi permetto qui sotto di evidenziare la videorecensione dell’amico Carlo ( QUI IL SUO CANALE YOUTUBE) che spero in qualche modo di aver aiutato a risolvere il mistero… 😉

Come sempre qualsiasi orologio russo o sovietico è un interessante spunto per approfondire e imparare cose nuove ed interessanti.

 

 

Semplice guida ai calibri sovietici

Vostok 2416b Rannft (C)

Una delle caratteristiche principali degli orologi sovietici è che questi contengono al loro interno un calibro sovietico.

Nulla provenente dall’esterno ma tutti calibri prodotti in unione sovietica.

Qualità spesso variabile con momenti di eccellenza e momenti un po’ più difficili.

Ma veniamo a qualche informazione fondamentale ma anche curiosa.

I codici usati per identificare i calibri sovietici è stato sviluppato e standardizzato negli anni ’60.

La decifrazione del codice non è una cosa particolarmente complicata. Il codice del calibro è composto di 4 cifre e una o due lettere. In periodo successivo ( stiamo parlando dopo la caduta dell’unione sovietica ) sono stati aggiunti più codici e le due cifre in molti casi sono diventate tre

  • Le prime due cifre rappresentano il diametro del calibro in millimetri
  • Le seconde due/tre cifre rappresentano le caratteristiche peculiari del calibro
  • Le lettere a seguire rappresentano le varianti avvenute nel corso del tempo.

Calibri con le medesime caratteristiche prodotti da ditte diverse hanno lo stesso codice. non vuol dire però che siano identici, anzi… Normalmente viene infatti identificato il calibro attraverso la ditta produttrice e a seguire il codice identificativo del calibro.

Un classico esempio riportato in molti siti è il calibro

Tutti e tre i calibri hanno il diametro di 24mm e il 16 li identifica come:

  • Automatici
  • secondi centrali
  • data
  • shockproof

Una esauriente lista delle caratteristiche dei calibri ( quindi le ultime due/tre cifre è possibile trovarla QUI presso il sito Russian Times.

Lo schema con tutti i codici presenti lo trovate in fondo alla pagina.

Esiste anche un altra risorsa in internet che spesso utilizzo per identificare i calibri e avere una serie di informazioni legate ad essi: Ranfft Watches

Una discreta conoscenza dei calibri russo/sovietici permette di capire spesso al volo quando siamo in presenza di orologi assemblati o non coevi.

 

Giusto per fare un esempio i calibri Vostok più comuni sono:

 

Tutte le caratteristiche sono verificabili tramite la tabella che potete trovare ( come già detto ) QUI

schema-calibri-vostok-esempio-sovietaly

L’argomento è lungo e complesso oltre che avere al suo interno molte sfaccettature. Non è mia intenzione fare di questa una guida esaustiva, ma solo una piccola introduzione in maniera tale che sia possibile iniziare a comprendere la complessità del mondo dell’orologeria russo/sovietica.

 

Tutte le immagini dei calibri provengono dal sito: http://www.ranfft.de/

Lancette Sovietiche

Ritaglio schermata pagina Lancette Sovietiche Collezionare Sovietaly intervista

Strano a dirsi ma ogni tanto anche una collezione di orologi sovietici/russi può essere apprezzata e riconosciuta anche dai non addetti ai lavori.

Un paio di anni fa avevo contattato diverse testate giornalistiche legate al collezionismo per promuovere la collezione di pubblicità Pirelli di mio padre, tra cui la testata “Collezionare” presente sia in forma cartacea che digitale: www.collezionare.com

L’intervista fatta a mio padre è possibile trvarla a questo link:

http://www.collezionare.com/articoli/archivio/258-settembre2016/183224-collezione-pirelli-di-riccardo-manini

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Visto il contatto già presente in rubrica un paio di mesi fa mi sono permesso di ricontattare la giornalista che ha realizzato l’intervista e le ho chiesto se potesse interessarle anche avere qualche informazione sulla mia collezione di orologi russo/sovietici. Di lì a qualche giorno mi ha ricontattato per fissare una intervista telefonica.

Il 14 aprile 2018 è stata pubblicata la versione online dell’intervista che è possibile leggere a questo link:

http://www.collezionare.com/articoli/archivio/276-aprile-2018/214154-orologi-russi-collezione-andrea-manini

 

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