Vostok Banana vs. Omega Seamaster: Due Icone del Design Subacqueo a Confronto

Russian watch Vostok Amphibia Banana

Il Vostok Banana, noto anche come Vostok Amphibia “Banana”, è un orologio subacqueo sovietico che ha catturato l’attenzione dei collezionisti per il suo design distintivo e la sua storia affascinante. Esploriamo in dettaglio le caratteristiche di questo orologio, mettendolo a confronto con l’iconico Omega Seamaster 200 “Banana”, dal quale trae ispirazione.

Caratteristiche del Vostok Banana

Quadrante e Ghiera:

  • Il Vostok Banana presenta un quadrante giallo con dettagli neri. Il catalogo Tento del 1990 mostra una ghiera in bachelite nera, ma molti esemplari hanno una ghiera cromata.
  • Le lancette sono piatte e riempite con fosforo ad azione permanente per garantire la visibilità.

Cassa:

  • La cassa è in acciaio inossidabile, progettata per resistere fino a 200 metri di profondità. Ha una forma robusta e duratura, tipica degli orologi subacquei.

Movimento:

  • Il Vostok utilizza il movimento automatico 2409A, noto per la sua affidabilità e semplicità. Questo movimento è meno sofisticato rispetto a quelli utilizzati negli orologi di lusso, ma offre comunque una buona precisione.

Valore e Storia:

  • Con referenza 320228, il Vostok Banana è stato introdotto nel catalogo Tento del 1990, successivo all’Omega. È apprezzato per il suo design unico e il suo valore storico, rappresentando un accessibile ingresso nel mondo degli orologi vintage per i collezionisti.
Russian watch Vostok Amphibia Banana
Vostok Amphibia Banana

Caratteristiche dell’Omega Seamaster 200 “Banana”

Quadrante e Ghiera:

  • L’Omega Seamaster 200 “Banana” è noto per il suo quadrante giallo con bordo grigio e una ghiera bicolore rossa e nera. Questo design audace è un simbolo dell’estetica sperimentale degli anni ’70.

Cassa:

  • La cassa in acciaio inossidabile ha un diametro di 41 mm e un fondello avvitato, garantendo resistenza all’acqua fino a 200 metri. La costruzione robusta è ideale per le immersioni.

Movimento:

  • L’Omega utilizza il calibro automatico 565, riconosciuto per la sua precisione e durabilità. Include una funzione di data e offre prestazioni superiori rispetto ai movimenti più semplici.

Valore e Storia:

  • Introdotto nel 1972, l’Omega Seamaster 200 “Banana” è molto ricercato dai collezionisti per la sua rarità e qualità. Gli esemplari ben conservati possono raggiungere prezzi elevati nelle aste.

Confronto Diretto

Qualità del Design e Materiali:

  • L’Omega Seamaster 200 “Banana” utilizza materiali e finiture di alta qualità, con un movimento sofisticato che ne giustificano il prezzo elevato. Il Vostok Banana, pur essendo ben costruito, utilizza materiali più economici, rendendolo un’opzione più accessibile per i collezionisti.

Movimento e Precisione:

  • Il calibro Omega 565 offre una maggiore precisione e affidabilità rispetto al movimento Vostok 2416, rendendo l’Omega preferibile per chi cerca prestazioni superiori.

Valore di Mercato:

  • L’Omega Seamaster 200 “Banana” ha un valore di mercato significativamente superiore, grazie alla sua rarità e qualità. Il Vostok Banana è molto più economico, ma comunque apprezzato per il suo design e la sua storia.

Storia e Iconicità:

  • Entrambi gli orologi hanno una storia affascinante, ma l’Omega Seamaster 200 “Banana” è considerato un’icona del design degli anni ’70. Il Vostok Banana è visto come un omaggio sovietico a questo design leggendario, mantenendo viva la tradizione con le sue varianti.

Questione della Pasta Luminosa del Vostok Banana

Una delle critiche frequenti al Vostok Banana riguarda l’applicazione della pasta luminosa sul quadrante. Spesso, la luminescenza appare irregolare e applicata a mano, con risultati non sempre ottimali. Questo problema può essere attribuito a vari fattori:

  1. Qualità dei Materiali: I componenti chimici utilizzati nella pasta luminosa possono essere di qualità inferiore, portando a un’applicazione meno uniforme e a una durata ridotta della luminescenza.
  2. Produzione Manuale: Molti dei Vostok sono assemblati a mano, e la pasta luminosa viene applicata manualmente, portando a variazioni significative nella qualità dell’applicazione.
  3. Controllo Qualità: La tolleranza nei controlli di qualità può variare. Alcuni esemplari mostrano una buona applicazione della luminescenza, mentre altri possono presentare difetti evidenti.
  4. Condizioni di Stoccaggio: L’esposizione a condizioni di stoccaggio estreme, come calore e freddo eccessivi, può deteriorare la pasta luminosa, riducendo la sua efficacia e stabilità nel tempo.

Riconoscere i Quadranti Falsi del Vostok Banana

Esistono vari modi per riconoscere i quadranti falsi del Vostok Banana:

  1. Stampa dei Marchi: I quadranti falsi spesso hanno marchi più spessi e meno definiti. La stampa fine e dettagliata è difficile da replicare.
  2. Allineamento dei Dettagli: Nei quadranti autentici, tutti i dettagli e le linee sono ben allineati. Nei falsi, possono esserci disallineamenti evidenti.
  3. Qualità della Luminosa: Nei quadranti falsi, l’applicazione della pasta luminosa può essere ancora più irregolare e meno uniforme rispetto agli originali.
  4. Movimento Interno: Verificare il movimento interno può essere un buon indicatore. I falsi spesso non utilizzano movimenti Vostok originali.

Versioni Moderne e Special Edition del Vostok Banana

Meranom offre versioni moderne e Special Edition del Vostok Banana. Questi modelli presentano miglioramenti nella qualità dei materiali e nelle finiture, mantenendo il design iconico:

  1. Special Edition (SE): Le versioni SE includono dials di alta qualità e ghiera in acciaio inossidabile personalizzata. Utilizzano varianti speciali del movimento 2416B e sono vendute esclusivamente su Meranom.
  2. Amphibia Classica e SE: Queste versioni presentano una migliore qualità di assemblaggio e controllo, con dials senza difetti visibili e migliori materiali.

Queste edizioni moderne mantengono vivo lo spirito del Vostok Banana originale, offrendo allo stesso tempo una qualità migliorata per gli appassionati di oggi.

Conclusione

Il Vostok Banana e l’Omega Seamaster 200 “Banana” rappresentano due approcci distinti al design degli orologi subacquei. L’Omega si distingue per la sua qualità superiore e sofisticazione tecnica, rendendolo un pezzo da collezione di alto valore. Il Vostok, pur essendo meno sofisticato, offre un accesso economico al fascino vintage e storico di questi design iconici, rendendolo una scelta popolare tra i collezionisti di Vostok Banana.

Guida ai Calibri degli Orologi Sovietici

Detailed image of a Soviet-era Poljot 2609 mechanical watch caliber showing intricate mechanical components, gears, and the 'Made in USSR' inscription.

Gli appassionati di orologeria sovietica trovano nei calibri un elemento fondamentale per comprendere la varietà e la complessità dei movimenti degli orologi prodotti in URSS. In questo articolo, esploreremo il sistema di indicizzazione dei calibri e le principali caratteristiche di design che li contraddistinguono.

Cos’è il Calibro?

Il calibro di un orologio si riferisce alle dimensioni del movimento meccanico al suo interno, espresso in millimetri. Nel caso degli orologi sovietici, le dimensioni del calibro è indicato dalle prime due o tre cifre di un codice numerico che rappresenta il movimento. Questo sistema insieme alle cifre che lo compongono permette di identificare facilmente le caratteristiche tecniche di un orologio.

Vostok 2414A
Vostok 2414A Rannft (C)

Sistema di Indicizzazione dei Calibri

Gli orologi sovietici utilizzano un codice numerico composto da quattro, cinque o sei cifre. Le prime due o tre cifre rappresentano il calibro del movimento, mentre le restanti cifre indicano specifiche caratteristiche di design.

Codice NumericoPrime 2 o 3 cifre (Calibro del Movimento)Restanti cifre (Specifiche di Design)
ABCDABCD
ABCDEABCDE
ABCDEFABCDEF

Ecco una breve spiegazione per ogni colonna:

  • Codice Numerico: Il codice completo a quattro, cinque o sei lettere.
  • Prime 2 o 3 cifre: Le prime due o tre lettere del codice numerico. –> Calibro del Movimento: La parte del codice che indica il calibro del movimento.
  • Restanti cifre: Le lettere rimanenti del codice. –> Specifiche di Design: La parte del codice che descrive le specifiche di design.

Esempio di Codice

Prendiamo come esempio il codice “2209” del famoso orologio Vostok:

  • 22: Indica un calibro da 22 mm.
  • 09: Indica che l’orologio ha una lancetta centrale dei secondi e un dispositivo antiurto.
soviet watch Vostok
Vostok

Standard Industriali

Secondo lo standard industriale (OH6 – 126 – 62), le fabbriche di orologi sovietiche hanno prodotto calibri di diverse dimensioni, dai 16 ai 40 millimetri per gli orologi da uomo e calibri ridotti come 13, 15, 17 mm per gli orologi da donna.

Caratteristiche dei Calibri

Di seguito, una lista delle principali caratteristiche associate ai codici numerici degli orologi sovietici:

NumeroDescrizione
00senza usato dei secondi
01con dispositivo antiurto senza lancetta dei secondi
02Secondi laterali
03con dispositivo antiurto e lancetta dei secondi
04con calendario e secondi laterali
05con calendario, secondi laterali e ammortizzatore
06con ora digitale
07con un disco al posto di una lancetta dei secondi e un dispositivo antiurto
08Secondi centrali
09con dispositivo antiurto e lancetta centrale dei secondi
10antimagnetico con dispositivo antiurto e lancetta centrale dei secondi
11con quadrante illuminato, dispositivo antiurto e secondi centrali
12con dispositivo di segnalazione, con dispositivo antiurto e lancetta centrale dei secondi
13con calendario e secondi centrali
14con calendario, dispositivo antiurto e lancetta centrale dei secondi
15secondi automatici, antiurto e centrali
16con calendario, ammortizzatore, carica automatica e lancetta centrale dei secondi
17con cronometro a una lancetta, cronometro centrale, lancetta dei secondi laterale dell’ora corrente e lancetta dei minuti
18con estensione del riposo di un secondo, secondi centrali e ammortizzatore
19con calendario, dispositivo antiurto e senza lancetta dei secondi
20carica automatica, antiurto e senza secondi
21carica automatica, calendario, antiurto e secondi
22con disco che sostituisce la lancetta delle ore, dispositivo antiurto e senza lancetta dei secondi
23con lancetta dell’orologio che compie un giro ogni 24 ore, dispositivo antiurto e lancetta dei secondi centrale
24con lancetta dell’orologio che compie un giro ogni 24 ore, un dispositivo antiurto, una lancetta centrale dei secondi e un calendario
25con indicatore orario di zona, calendario, lancetta centrale dei secondi e ammortizzatore
26con limite di tempo, calendario, secondi centrali, ammortizzatore e automatico
27con doppio calendario (data, giorno della settimana), carica automatica, secondi centrali e ammortizzatore
28con doppio calendario (data, giorno della settimana), lancetta centrale dei secondi e dispositivo antiurto
29con doppio calendario (data, giorno della settimana), con dispositivo antiurto e senza lancetta dei secondi
30con doppio calendario (data, giorno della settimana), con dispositivo ammortizzante, carica automatica e senza lancetta dei secondi
31con secondi centrali, asse del bilanciere antiurto, doppio calendario con data del mese istantanea e giorno lento, carica automatica con cuscinetti a sfera e dispositivo di segnalazione
36bilanciamento a contatto elettrico con alimentazione a batteria, lancetta centrale dei secondi, dispositivo antiurto, durata da 6 mesi a due anni
37con regolatore a diapason, da polso, con lancetta dei secondi centrale, alimentato a batteria
38sveglia con regolatore elettronico-meccanico, con grilletto non libero, freccia di segnalazione centrale, su pietre rubino, con campanello elettrico di piccole dimensioni, alimentato a batteria
39sveglia con regolatore elettronico-meccanico, scappamento a perno libero, che si combina in un’unica unità estraibile, su pietre rubino, con freccia di segnalazione centrale, campanello elettrico di piccole dimensioni e alimentazione a batteria
40sveglia con regolatore a diapason e alimentazione DC, tempo di funzionamento di almeno 12 mesi
41sveglia con regolatore a diapason su transistor, con calendario, alimentazione da sorgente DC, tempo di funzionamento di almeno 13 mesi
42sveglia con regolatore a diapason e alimentazione da fonte DC, il tempo di funzionamento è di almeno 12 mesi, il segnale è azionato da un motore a molla
43sveglia con regolatore elettronico-meccanico, scappamento a perno libero, che si abbina in un’unica unità estraibile, su pietre di rubino, con freccia di segnalazione centrale, campanello elettrico di piccole dimensioni, con meccanismo di accensione di una campana elettrica di breve durata non superiore a 40 secondi e alimentato da una batteria
45polsini elettronico-meccanici, con dispositivo antiurto e lancetta dei secondi centrale, alimentati a batteria
71sveglia su pietre di rubino, bilanciere con scappamento, ago di segnalazione centrale, dispositivo di segnalazione acustica, con una molla di colpo e colpo nei tamburi. La frequenza dell’impianto è di un giorno
72su pietre di rubino, pietre di equilibrio con scappamento, lancetta di segnale centrale, dispositivo di segnalazione sonora, con colpo e molla di percussione nei tamburi. La frequenza di avvolgimento è di un giorno, con una melodia musicale preliminare
73Sveglia su quattro pietre di rubino, bilanciere con scappamento a perno libero, ago di segnalazione centrale e dispositivo di segnalazione acustica. Molle senza tamburi. La frequenza dell’impianto è di un giorno
74Cfr. punto 73, con calendario
75V. 73, 74, con un segnale preliminare
76sveglia su pietre di rubino, bilanciere con scappamento, ago di segnalazione centrale, dispositivo di segnalazione acustica, con molla per far scorrere e percuotere i tamburi. La frequenza di avvolgimento è di una settimana, la corsa e il segnale sono avvolti separatamente
77sveglia su pietre di rubino, bilanciere con scappamento, ago di segnalazione centrale, dispositivo di segnalazione acustica, con una molla di colpo e di colpo nei tamburi. La frequenza di avvolgimento è di una settimana, la corsa e il segnale sono avvolti separatamente
78sveglia su pietre rubino, bilanciere con scappamento, ago di segnalazione centrale, dispositivo musicale e segnale luminoso. Molla di traslazione nel tamburo, frequenza di carica – un giorno
79sveglia su pietre rubino, bilanciere con scappamento, ago di segnalazione centrale, segnalatore acustico. Molla di corsa e percussione in un unico tamburo
80sveglia su pietre di rubino, bilanciere con scappamento a perno libero, ago di segnalazione centrale, segnalatore acustico. Molla di corsa e percussione in un unico tamburo
100pendolo a parete con motore kettlebell, scappamento a gancio inverso, senza dispositivi aggiuntivi, frequenza di carica – un giorno
101pendolo a parete con motore kettlebell, grilletto alternativo, con trasmissione di movimenti oscillatori al quadrante, frequenza di carica – un giorno
102pendolo a parete con motore kettlebell, scappamento a gancio inverso, con calendario settimanale, frequenza di carica – un giorno
103pendolo a parete con motore kettlebell, scappamento a gancio inverso, con un intervallo di suoneria di un’ora e mezz’ora, la frequenza di carica è di un giorno
104pendolo a parete con motore kettlebell, scappamento a gancio inverso, con suoneria di un’ora e mezza ora e cucù, la frequenza di carica è di un giorno
105su quattro pietre di rubino, pietre del bilanciere con scappamento a perno libero, senza dispositivi aggiuntivi. Molla senza tamburo, frequenza di carica – un giorno
106su quattro pietre di rubino, bilancieri con scappamento a perno libero, con lancetta dei secondi laterale e freno del bilanciere. Molla senza tamburo, frequenza di carica – un giorno
107su quattro pietre di rubino, pietre di bilanciere con scappamento a perno libero, con un dispositivo di segnalazione secondo un programma dato. Frequenza di avvolgimento – per un dato programma entro un’ora
108su quattro pietre di rubino, pietre di bilanciere con scappamento a perno libero, con un dispositivo di segnalazione secondo un programma dato. Periodicità di avvolgimento – per un dato programma in un giorno
109pendolo con motore a kettlebell, scappamento a gancio rovescio, con cuculo, segnale ogni ora e mezz’ora. La frequenza dell’impianto è di un giorno
121Pendolo, grilletto alternativo, senza dispositivi aggiuntivi. La molla è senza botte, la frequenza di carica è di una settimana
122Su pietre rubino, pietre di equilibrio con scappamento ad ancora attaccato. La molla è senza tamburo, senza dispositivi aggiuntivi. La frequenza dell’impianto è di una settimana
123Su pietre di rubino, bilanciere con scappamento attaccato, con lancetta dei secondi centrale, senza interruzione, molla senza bariletto. La frequenza dell’impianto è di una settimana
124Sulle pietre di rubino, le pietre del bilanciere con uno scappamento ad ancora attaccato, con un rintocco ogni ora. Molla senza bariletto, intervallo di carica di una settimana
125Vedi 124, con un rintocco, frequenza ogni ora e mezz’ora
126su pietre di rubino, con scappamento annesso, con un triplo calendario (data, giorno della settimana, mese). La molla è senza barile, la frequenza di avvolgimento è di una settimana.
127Sulle pietre di rubino, le pietre del bilanciere con scappamento ad ancora, senza dispositivi supplementari. Molla nel tamburo, frequenza di carica una settimana
128Su pietre di rubino, pietre del bilanciere con scappamento, lancetta dei secondi centrale, senza combattimento. Molla nel tamburo, frequenza di carica una settimana
129Sulle pietre di rubino, bilanciere con scappamento annesso, senza lancetta dei secondi, con un rintocco ogni ora e mezz’ora. Molla nel tamburo, frequenza di carica una settimana
130pendolo con motore a kettlebell, scappamento a gancio alternativo, con rintocco ogni ora e un quarto d’ora. La frequenza dell’impianto è di una settimana
131pendolo con motore a molla, scappamento a gancio rovescio, con rintocco ogni ora e un quarto d’ora. La frequenza dell’impianto è di una settimana
132Sulle pietre di rubino, le pietre del bilanciere con scappamento, con lancetta dei secondi centrale, con un calendario di date, giorni della settimana, mese e fase lunare. Molla nel tamburo, frequenza di carica una settimana
133V. 132, senza la seconda mano
134Sulle pietre di rubino, le pietre di equilibrio con uno scappamento ad ancora, senza combattimento, con un calendario. Molla nel tamburo, frequenza di carica una settimana
135pendolo con scappamento, senza dispositivi aggiuntivi. Primavera nel tamburo, frequenza di carica – una settimana
136pendolo con motore a molla, scappamento a gancio rovescio, con rintocco ogni ora e mezz’ora. Molle nei tamburi, frequenza di carica una settimana
137Sulle pietre di rubino, le pietre di equilibrio con scappamento ad ancora, con un rintocco ogni ora e un quarto d’ora. Molle nei tamburi, frequenza di carica una settimana
151pendolo con scappamento a gancio alternativo, con rintocco ogni ora e mezz’ora. Molle nei tamburi, frequenza di avvolgimento – due settimane.
152pendolo con scappamento a gancio alternativo, con rintocco ogni ora e un quarto d’ora. Molle nei tamburi, frequenza di avvolgimento – due settimane.
153è un pendolo con un motore kettlebell, un grilletto alternativo, con un campanello ogni ora e un quarto d’ora, la frequenza di avvolgimento è di due settimane.
154Sulle pietre di rubino, pietre del bilanciere con uno scappamento ad ancora attaccato, senza dispositivi aggiuntivi. Molla senza tamburo, frequenza di carica – due settimane
155Sulle pietre di rubino, pietre del bilanciere con scappamento ad ancora attaccato, senza dispositivi supplementari. Molla nel tamburo, frequenza di carica – due settimane
156Sulle pietre di rubino, le pietre del bilanciere con scappamento attaccato, con una lancetta dei secondi laterale, senza combattimento. Molla nel tamburo, frequenza di carica – due settimane
157Sulle pietre di rubino, le pietre del bilanciere con scappamento attaccato, con una lancetta dei secondi laterale, con un calendario dei giorni della settimana, senza combattimento. Molla nel tamburo, frequenza di carica – due settimane
158Sulle pietre di rubino, le pietre del bilanciere con scappamento annesso, senza lancetta dei secondi, con un rintocco ogni ora e mezz’ora. Colpo e colpi di molle nei tamburi, frequenza di carica – due settimane
159Sulle pietre di rubino, pietre del bilanciere con scappamento attaccato, con lancetta dei secondi centrale, senza combattimento. Molla nel tamburo, frequenza di carica – due settimane
160Sulle pietre di rubino, bilanciere con scappamento annesso, senza lancetta dei secondi, con un rintocco ogni ora e un quarto d’ora. Colpo e colpi di molle nei tamburi, frequenza di carica – due settimane
161Sulle pietre rubino, le pietre del bilanciere con scappamento attaccato, con un disco invece di una lancetta dei secondi. Molla nel tamburo, frequenza di carica – due settimane
162Su pietre di rubino, pietre di equilibrio con scappamento attaccato, con una melodia. Molle nei tamburi, frequenza di carica – due settimane
163Pendolo con scappamento a strappo e a gancio, con melodia. Molle nei tamburi, frequenza di carica – due settimane
164Sulle pietre di rubino, le pietre del bilanciere con uno scappamento attaccato, senza lancetta dei secondi, con un calendario dei giorni della settimana, senza combattimento. Molla nel tamburo, frequenza di carica – due settimane
165Su pietre di rubino, pietre del bilanciere con scappamento annesso, senza lancetta dei secondi, con un triplo calendario (data, giorno della settimana, mese), senza combattimento. Molla nel tamburo, frequenza di carica – due settimane
181scappamento elettromeccanico, bilanciere, lancetta dei secondi centrale, a batteria
182torri del bilanciere con scappamento annesso, lancetta centrale dei secondi e carica di rete. Molla nel tamburo
183su pietre di rubino, bilanciere con scappamento annesso, avvolgimento da un motore elettrico in miniatura, alimentato da una batteria da 4 V, con un calendario. La durata del lavoro è di almeno quattro mesi. Molla nel tamburo
184v. 183, senza calendario
185con regolatore elettronico-meccanico su transistor, con magnete sul bilanciere, bilancia con asse posto verticalmente, su quattro pietre, alimentato da una batteria. Almeno un anno di durata della batteria prima della sostituzione della batteria
186su pietre rubino, elettrico, con regolatore elettronico-meccanico e scappamento a perno libero, combinato in un’unica unità estraibile, alimentata a batteria. La durata del lavoro è di almeno un anno
189su pietre di rubino, con regolatore elettronico-meccanico e scappamento a perno libero, combinati in un’unica unità estraibile, alimentata da una batteria. Con un calendario istantaneo (data e giorno della settimana). La durata del lavoro è di almeno un anno
190su pietre di rubino, con regolatore elettronico-meccanico e scappamento a perno libero, combinati in un’unica unità estraibile, alimentata da una batteria. Con una lotta ogni ora, mezz’ora, un quarto d’ora. La durata del lavoro è di almeno un anno
191su pietre di rubino, con regolatore elettronico-meccanico e scappamento a perno libero, combinati in un’unica unità estraibile, alimentata a batteria. Con una melodia musicale suonata ogni ora. Almeno un anno di autonomia prima di sostituire la batteria
192su pietre di rubino, con regolatore elettronico-meccanico e scappamento a perno libero, combinati in un’unica unità rimovibile, alimentata da una batteria al nichel-cadmio ricaricata da una batteria solare

Punti in comune

Possiamo identificare alcuni elementi ricorrenti presenti nelle descrizioni dei dispositivi. Ecco un’analisi che mette in evidenza questi elementi chiave:

  1. Dispositivo antiurto:
    • Presente nelle voci: 01, 03, 05, 07, 09, 10, 11, 12, 14, 15, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 28, 29, 36, 45.
  2. Calendario:
    • Presente nelle voci: 04, 05, 13, 14, 16, 19, 21, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 41, 74, 75, 132, 133, 134, 165, 183, 189.
  3. Secondi centrali:
    • Presente nelle voci: 08, 09, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 31, 36, 37, 45, 123, 128, 132, 159, 181, 182.
  4. Carica automatica:
    • Presente nelle voci: 16, 20, 21, 26, 27, 30.
  5. Sveglia:
    • Presente nelle voci: 38, 39, 40, 41, 42, 43, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80.
  6. Bilanciere con scappamento:
    • Presente nelle voci: 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 105, 106, 107, 108, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 132, 133, 134, 135, 136, 137, 154, 155, 156, 157, 158, 159, 160, 161, 162, 164, 165.
  7. Frequenza di carica:
    • La frequenza di carica viene spesso menzionata, variando da un giorno a due settimane.
  8. Alimentazione a batteria:
    • Presente nelle voci: 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 45, 181, 185, 186, 189, 190, 191, 192.
  9. Dispositivi di segnalazione:
    • Presenti in varie voci con segnalazioni acustiche, luminose o meccanismi di allarme (es. 12, 18, 31, 41, 78, 79, 80, 107, 108, 126, 132, 137, 163, 190, 191).
  10. Pietre di rubino:
    • Utilizzate in molti modelli (es. 38, 39, 40, 41, 42, 43, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 105, 106, 107, 108, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 132, 133, 134, 135, 136, 137, 154, 155, 156, 157, 158, 159, 160, 161, 162, 164, 165, 183, 184, 186, 189, 190, 191, 192).

Questi punti comuni mostrano le caratteristiche ricorrenti tra le descrizioni dei vari dispositivi la tabella sicuramente riporta delle indicazioni incomplete a causa delle descrizioni incomplete.

VoceDispositivo antiurtoCalendarioSecondi centraliCarica automaticaSvegliaBilanciere con scappamentoFrequenza di caricaAlimentazione a batteriaDispositivi di segnalazionePietre di rubino
00
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
36
37
38
39
40
41
42
43
45
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
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127
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132
133
134
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136
137
151
152
153
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159
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165
181
182
183
184
185
186
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Il tempo nello spazio di Anna Pegna

Copertina del libro 'Il tempo nello spazio: Orologi e imprese astronautiche nella Russia del Novecento' di Anna Pegna, con immagine di un orologio sovietico

“Il tempo nello spazio” di Anna Pegna è un libro che ha catturato l’interesse di molti collezionisti e appassionati di orologeria russa e sovietica. Pubblicato da Effequ nel 2010, questo testo offre una dettagliata esplorazione degli orologi e delle imprese astronautiche nella Russia del Novecento, rendendolo un’opera imprescindibile per chi desidera comprendere meglio l’interconnessione tra tecnologia, storia e avventure spaziali sovietiche.

Un Capolavoro Ricercato dai Collezionisti

“Il tempo nello spazio” è un libro fuori catalogo, che si può trovare solo usato. Anche l’autrice, Anna Pegna, non possiede più i file originali del libro, rendendo impossibile una ristampa. Questo fattore ha aumentato il valore del libro tra i collezionisti, rendendolo un pezzo molto ambito.

Un’Analisi Dettagliata e Avvincente

Capitolo 1: Gli Inizi

Il primo capitolo, intitolato “Gli inizi”, traccia la storia dell’orologeria russa dall’epoca zarista fino alla Rivoluzione d’Ottobre. La Russia del XIX secolo è descritta come un paese prevalentemente agricolo, con poche industrie e una scarsa tradizione orologiera. La narrazione si sofferma sulle prime esperienze di costruzione di orologi, come quella di Pavel Bure, che fondò una fabbrica nel 1815 utilizzando movimenti svizzeri. Viene raccontato anche il contributo di pionieri come Piotr Vasil’evich Khautskij e Konstantin Tsiolkovskij, che posero le basi per la futura meccanica di precisione e la cosmonautica russa.

Capitolo 2: Le Prime Fabbriche del Nuovo Regime

Il secondo capitolo esamina le trasformazioni avvenute dopo la Rivoluzione d’Ottobre, quando il governo sovietico riconobbe l’importanza della produzione di precisione. Viene descritta l’acquisizione della fabbrica americana Dueber-Hampden e il suo trasferimento in Russia. La fondazione della Prima Fabbrica di Orologi di Stato a Mosca segna l’inizio della produzione di orologi sovietici, con i primi modelli come il Tipo-1. Questo capitolo illustra anche le difficoltà iniziali e la necessità di sviluppare una produzione autonoma e indipendente dalla tecnologia straniera.

Capitolo 3: Le Fabbriche di Orologi di Guerra

Il terzo capitolo, “Le fabbriche di orologi di guerra”, descrive il ruolo cruciale dell’orologeria durante la Seconda Guerra Mondiale. Le fabbriche sovietiche furono trasferite verso est per proteggerle dagli attacchi tedeschi, e la produzione si concentrò su orologi militari e strumenti di precisione per l’aviazione e la marina. Viene raccontata la storia della fabbrica di Zlatoust, che continuò a produrre munizioni e parti per razzi Katiusha, e della Seconda Fabbrica di Mosca, trasferita a Chistopol. Il capitolo evidenzia l’importanza strategica degli orologi di precisione nelle operazioni belliche.

Capitolo 4: Le Fabbriche di Orologi nel Sistema Sovietico

Il quarto capitolo si concentra sull’organizzazione e gestione delle fabbriche di orologi nel sistema sovietico. Le fabbriche non erano entità autonome, ma parte di un unico sistema statale. Ogni fabbrica aveva i propri marchi distintivi, ma spesso condividevano tecnologie e movimenti. Questo capitolo esplora come le fabbriche collaboravano tra loro e come erano integrate nel più ampio contesto dell’economia pianificata sovietica.

Capitolo 5: Il Dopoguerra

Il quinto capitolo, “Il dopoguerra”, descrive la ripresa della produzione di orologi dopo la guerra. Viene descritto come le fabbriche, una volta tornate alla normalità, ripresero la produzione di massa e introdussero nuovi modelli come il Pobeda. Questo capitolo esamina anche l’influenza della tecnologia tedesca sui cronografi sovietici e il ruolo delle riparazioni di guerra nella ricostruzione dell’industria orologiera. Si approfondisce la storia dei movimenti su licenza LIP e l’evoluzione delle fabbriche principali, come la Kirova e la Raketa.

Capitolo 6: Uomini (e Donne) Nello Spazio

Questo capitolo offre una panoramica sulle imprese spaziali sovietiche e il ruolo cruciale degli orologi in queste missioni. Viene narrata la storia di Yuri Gagarin, il primo uomo nello spazio, e dell’orologio Shturmanskie che indossava. Altri personaggi chiave come Valentina Tereskova, la prima donna nello spazio, e Alexey Leonov, il primo uomo a effettuare una passeggiata spaziale, vengono descritti insieme agli orologi che li accompagnarono.

Capitolo 7: Oltre la Cortina di Ferro

Il settimo capitolo esplora la diffusione e l’influenza degli orologi sovietici oltre i confini dell’URSS. Viene descritto come questi orologi divennero popolari nei paesi del blocco orientale e come furono percepiti in Occidente. Il capitolo evidenzia le strategie di esportazione e la reputazione internazionale degli orologi sovietici.

Capitolo 8: Altre Fabbriche Sovietiche

Questo capitolo si concentra su altre fabbriche di orologi sovietiche meno conosciute ma comunque significative. Viene descritta la storia di fabbriche come la Raketa, la Chaika, la Zarja e la Molnija, e i loro contributi unici all’orologeria sovietica. Il capitolo esplora anche le peculiarità di ciascuna fabbrica e i modelli distintivi che produssero.

Capitolo 9: Dopo Kruscev

Il nono capitolo analizza le trasformazioni nell’industria orologiera sovietica dopo la caduta di Kruscev. Viene esaminato come le politiche di Brezhnev influenzarono la produzione e lo sviluppo tecnologico. Questo capitolo descrive anche i nuovi modelli introdotti durante questo periodo e le sfide affrontate dall’industria.

Capitolo 10: Orologi degli Anni ’70

Il decimo capitolo si concentra sugli orologi prodotti negli anni ’70, un periodo di innovazione e diversificazione. Vengono descritti modelli iconici come il Raketa Copernicus e il Poljot Okean. Il capitolo esamina anche le tendenze di design e le tecnologie emergenti di questo decennio.

Capitolo 11: Orologi degli Anni ’80

Questo capitolo esplora gli sviluppi nell’orologeria sovietica durante gli anni ’80. Viene descritta l’influenza delle Olimpiadi di Mosca del 1980 sugli orologi prodotti e come gli eventi politici e sociali di questo periodo influenzarono l’industria. Modelli come il Poljot e il Vostok sono discussi in dettaglio.

Capitolo 12: Navicelle e Stazioni Spaziali

Il dodicesimo capitolo offre una panoramica sulle missioni spaziali sovietiche e sugli orologi utilizzati a bordo delle navicelle e delle stazioni spaziali. Viene descritto il ruolo degli orologi nella cronometrazione e nel coordinamento delle missioni spaziali, evidenziando l’importanza della precisione e affidabilità.

Capitolo 13: Epilogo

L’ultimo capitolo, “Epilogo”, riassume le principali tematiche trattate nel libro e riflette sull’eredità dell’orologeria sovietica. Viene discussa la rilevanza storica e culturale degli orologi sovietici e il loro posto nel collezionismo moderno. Il capitolo conclude con considerazioni sull’importanza di preservare questa eredità storica.

Un Libro Essenziale per gli Appassionati

La recensione del libro è decisamente positiva. “Il tempo nello spazio” è considerato ben scritto e coinvolgente, fornendo non solo dettagli tecnici sugli orologi, ma anche una ricca narrazione storica che contestualizza l’evoluzione tecnologica nell’ambito delle avventure spaziali sovietiche. Questo libro non dovrebbe mancare nella libreria di un appassionato di orologeria russa e sovietica, specialmente per chi ha un interesse specifico nelle storie di avventure e nella corsa allo spazio.

Gli Orologi Sovietici: Un Fascino Unico

Uno degli aspetti più affascinanti del libro è la descrizione degli orologi russi, noti per la loro robustezza e precisione. Questi orologi, offerti a prezzi accessibili, sono stati i primi a uscire dall’atmosfera terrestre, accompagnando astronauti come Gagarin e Leonov nelle loro storiche missioni.

Conclusione

“Il tempo nello spazio” di Anna Pegna è un’opera che offre una prospettiva unica sull’orologeria sovietica e sulle imprese spaziali del Novecento. Anche se fuori catalogo, questo libro rimane un tesoro per collezionisti e appassionati, rappresentando un pezzo di storia che combina ingegneria, avventura e storia militare. Se non hai ancora letto questo libro, la sua ricerca e acquisizione sono un investimento che arricchirà sicuramente la tua comprensione e apprezzamento per l’orologeria russa e sovietica.

Orologi Vremia: Fascino Sovietico e Qualità Europea

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Gli orologi Vremia, conosciuti anche come Vremja (in cirillico время), sono un esempio affascinante di come la collaborazione internazionale possa dare vita a prodotti unici e di alta qualità. Questi orologi nacquero alla fine degli anni ’80, grazie all’azienda italiana Binda, con l’obiettivo di sfruttare la crescente popolarità della cultura sovietica in Occidente.

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Vremia CCCP

La Nascita del Marchio Vremia

Il marchio BPEMR (BPEMA) CCCP venne ufficialmente registrato il 24 marzo 1989, durante un periodo di apertura commerciale dell’URSS sotto la guida di Gorbaciov. Questa apertura permise l’esportazione di vari prodotti sovietici nei mercati occidentali, dove trovarono un’accoglienza entusiastica grazie al loro fascino esotico e alla qualità robusta.

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Vremia Red Zero

Caratteristiche degli Orologi Vremia

Gli orologi Vremia si distinguono per una gamma di modelli con movimenti meccanici affidabili, come lo Slava 2414, il Poljot 2612.1 e il Poljot 3133. I loro quadranti, essenziali e puliti, incarnano lo stile sovietico dell’epoca. Alcuni modelli presentano simboli distintivi, come la Stella Rossa, mentre altri sono più sobri, con una piccola scritta “cccp” al centro del quadrante.

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Binda: Il Cuore Italiano degli Orologi Vremia

Fondata nel 1906 da Innocente Binda, l’azienda Binda ha giocato un ruolo cruciale nel settore degli orologi per oltre un secolo. Sotto la guida dei nipoti Simone e Marcello Binda, l’azienda continua a produrre e distribuire orologi di alta qualità. Binda Italia è conosciuta per la sua capacità di combinare design innovativo e tecnologie avanzate, presidiando diverse fasce di mercato con prodotti che spaziano dai modelli fashion a quelli più classici e tecnici, inclusi orologi “Swiss Made”.

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L’Unicità degli Orologi Vremia

Gli orologi Vremia rappresentano una perfetta fusione tra la tradizione russa e l’artigianato occidentale. Il modello “zerone rosso” è un esempio emblematico di questo mix, con un design che avrebbe potuto essere tranquillamente prodotto da Poljot. Anche i modelli solo tempo e svegliarini sono molto apprezzati per la loro qualità e design.

Questi orologi sono un vero e proprio ibrido: costruzione italiana con meccanica russa. Pur essendo adattati al mercato italiano, conservano un fascino unico che li distingue dai tradizionali orologi russi. Nonostante le critiche dei puristi, gli orologi Vremia offrono un valore eccezionale, con prezzi accessibili che si aggirano tra i 100 e i 150 euro.

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Vremia B&W

Dettagli Unici sul Fondello

Un dettaglio distintivo degli orologi Vremia è la scritta incisa sul fondello, che recita:

“Часы собранные в Швейцарии, двигатель механический подлинный русского производства. Movimento meccanico originale prodotto in Russia, orologio assemblato in Svizzera.”

Questa dicitura evidenzia la combinazione di meccanica russa e assemblaggio svizzero, garantendo l’autenticità e l’alta qualità di questi orologi.

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Conclusione

Gli orologi Vremia sono un capitolo affascinante nella storia dell’orologeria, caratterizzati da un mix unico di estetica sovietica e qualità europea. Grazie all’iniziativa dell’azienda Binda, questi orologi riflettono il meglio di due mondi, combinando design accattivante con elevati standard qualitativi. Un vero tesoro per gli appassionati di orologeria che cercano qualcosa di unico e significativo.

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