Zim Pobeda Lunochod I autentico oppure un falso?

fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 front

Quadrante commemorativo del rover sovietico Lunochod I vero o falso?

La risposta è molto semplice, a mio parere il quadrante commemorativo del Lunochod I è un FALSO.

Anche oggi un collezionista si è messo in contatto con me chiedendomi informazioni riguardo ad un orologio con il quadrante commemorativo del rover Lunochod I.

Lunokhod

fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 front
fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 front

Quello che potete vedere qui sopra è uno dei tanti modelli presenti in vendita in rete con questo quadrante. I quadranti, a parte forse un paio di casi sono tutti identici, varia solo il modello di cassa.

L’orologio è un comunissimo Zim Pobeda spinto da un calibro Pobeda 2602 con l’economica fermamovimento in acciaio sottile. Come già detto si trovano tante versioni di questo orologio quante sono le casse Zim Pobeda esistenti.

Cosa lo rende tanto ricercato?

Gli orologi russi e sovietici a tema spaziale sono da sempre molto ricercati. E’ stato uno dei cavalli di battaglia dell’Unione sovietica che li ha usati spesso come propaganda interna ed esterna. Io stesso colleziono con avidità gli orologi commemorativi della corsa allo spazio sovietica e russa. E’ quindi normale che un collezionista con limitata esperienza sia attirato dal “made in USSR” e dalla tematica spaziale. Il Lunochod in fin dei conti è stato il primo rover controllato a distanza ad atterrare su di un altro corpo celeste.

I rover Lunochod

Moltissima è la documentazione che si può trovare in internet a riguardo, in italiano, in inglese e chiaramente in russo. Inutile duplicare le informazioni quindi molto sinteticamente possiamo dire che Lunochod (Луноход in russo) è il nome di quattro rover sovietici teleguidati destinati all’esplorazione lunare.

Lunochod I

Il Lunochod 1, dopo un primo tentativo fallito atterrò alla fine del 1970 sulla luna mandando fotografie e moltissimi dati sul nostro satellite.  Dopo circa 300 giorni e 10Km di percorso il rover si guarsò smettendo di funzionare. A tutt’oggi il motivo è sconosciuto.

Lunochod II

Il Lunochod 2 atterrò sulla Luna nel 1973. Anche in questo caso inviò a Terra moltissime informazioni. Il suo particolare coperchio gli fu fatale. Un po’ come per i rover Marziani la polvere, anche quella Lunare, è fatale per i meccanismi complessi e le celle solari.

Lunochod III

Il Lunochod 3 non venne mai lanciato e si trova tutt’ora in un museo di Mosca.

E il quarto?

Il primo Lunochod andò distrutto insieme al vettore durante il tentativo fallito nel 1969.

Perchè il quadrante è un FALSO?

Molte sono le motivazioni. Innazitutto nei cataloghi di orologi sovietici non vi è traccia, a quanto io sappia, di orologi da polso dedicati ai rover Lunochod. Secondo gli orologi, le casse e i meccanismi dovrebbero essere più vecchi di quello che sono dato che l’allunaggio avvenne nel 1970, periodo in cui gli orologi erano diversi da quello in foto. Terzo Ce ne sono troppi e sono tutti in condizioni perfette. Quarto ma non ultimo motivo a ben guardare il quadrante ha delle caratteristiche che fanno pensare ad una stampa ad inchiostro. Riguardo a quest’ultimo punto è possibile comprendere meglio guardando alcuni dettagli del quadrante.

fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 dial
fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 dial

fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 detail
fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 detail

fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 detail
fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 detail

Decisamente furbo l’utilizzo del nero e del bianco che permettono una stampa migliore su superfici uniformi, mentre peccano gli indici in cui si può vedere la mescola dei colori.

Direi quindi senza molti dubbi o ripensamenti che si tratti di una stampa ad inchiostro fatta con delle attrezzature sicuramente non casalinghe ma comunque una stampa. A ben vedere anche il quadrante, nella sua disposizione, nei colori e nelle scrutte non è molto “sovietico”. Le scritte non sono concentriche, la scritta in cirillico “Made in USSR” in bella vista sul quadrante e il profilo approssimativo del Lunochod non fanno che confermare la mia ipotesi di non autenticità del quadrante.

L’orologio

Il resto dell’orologio in mio possesso è un classico Zim Pobeda. Cassa in genere non apprezzata molto dai collezionisti in ottone cromato. Lancette dei minuti e dei secondi color argento come anche la lancetta dei piccoli secondi.

fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 back
fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 back

fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 caliber
fake Zim Pobeda Lunochod I 1970 caliber

Le rifiniture del calibro 2602 sono quelle degli Zim Pobeda dell’ultimo periodo, molto grezzi e poco rifiniti. Il calibro è tenuto fermo nella cassa da un semplice anello in acciaio. Per fortuna funziona correttamente.

Conclusioni

Tutto quanto sopra scritto è frutto di una mia analisi e di mie ipotesi e non può chiaramente essere ritenuta l’assoluta verità. Non ho mai visto stampare questi quadranti da qualcuno o in qualche posto quindi le mie sono ipotesi a cui ho cercato di dare una risposta sulla base di puntuali osservazioni. Nel caso quanto da me scritto fosse corretto non mi rimane che sconsigliarne l’acquisto per non far proliferare una industria che, anche se marginale, può trovare guadagno nella produzione di orologi con quadranti falsi.

Alcune risorse per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Lunochod

Lunochod 1 – Il primo veicolo lunare

https://en.wikipedia.org/wiki/Lunokhod_programme

https://solarsystem.nasa.gov/missions/lunokhod-01/in-depth/

https://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%9B%D1%83%D0%BD%D0%BE%D1%85%D0%BE%D0%B4-1

Orologi russi e le cooperative della Petrodvorets Watch Factory

Peterhof Masters Raketa cooperative 2609 VMF front

Perchè ci sono orologi Raketa senza la scritta Raketa?

A volte capita di imbattersi in questi orologi realizzati dalle cooperative della PWF (Petrodvorets Watch Factory). Anche a me è capitato e ne ho alcuni in collezione. Orologi Raketa in tutto e per tutto, a volte molto particolari per via del quadrante in pietra ad esempio o dai disegni molto curati.

Le cooperative della Petrodvorets Watch Factory

Vi anticipo che le cooperative create durante la Perestroika furono 3:

  • Ренессанс – Renaissance
  • Престиж – Prestige
  • Петергофские Мастера (ПМ) – Peterhof Masters (PM)
Come è possibile vedere sugli orologi non è presente la scritta Raketa pur trattandosi a tutti gli effetti di un orologio Raketa. I quadranti sono sempre molto curati e hanno una fattura di ottima qualità.

La Conferma di Alexander Brodnikovsky

Alexander Brodnikovsky

Ad ulteriore conferma di quanto già conosciuto a d inizio 2021 ho trovato un post di Александр Бродниковский che riportava quanto segue (testo letterale in russo come referenza, traduzione a seguire)

Часы «Атомный Ледокол Ямал» с одинарным календарем на базе механизма «Плоская Россия» 2614.Н кооператива «Петергофские Мастера»
Во второй половине 1980-х годов в Советском Союзе Михаил Сергеевич Горбачев провозгласил перестройку и объявил, что можно организовывать кооперативы. На базе Петродворцового Часового Завода образовалось 3 кооператива: Ренессанс, Престиж и Петергофские Мастера.
1-й кооператив-«Ренессанс». Специализировался на наручных (механические и кварцевые) и карманных часах с каменными циферблатами из нефрита, яшмы и малахита.
2-й кооператив-«Престиж». Специализировался на часах с необычной зеркальной накладкой.
3-й кооператив-«Петергофские Мастера». Специализировался на часах с печатными циферблатами на разные темы.

Il testo tradotto

Qui la traduzione effettuata con Google traduttore in inglese che è più coerente rispetto a quella in italiano

Watch “Atomic Icebreaker Yamal” with a single calendar based on the mechanism “Flat Russia” 2614.N of the Peterhof Masters cooperative

https://www.youtube.com/watch?v=-dH2pJeUPIk&t=1s

In the second half of the 1980s, in the Soviet Union, Mikhail Sergeevich Gorbachev proclaimed perestroika and announced that cooperatives could be organized. On the basis of the Petrodvorets Watch Factory, 3 cooperatives were formed: Renaissance, Prestige and Peterhof Masters.
1st cooperative – “Renaissance“. He specialized in wrist watches (mechanical and quartz) and pocket watches with stone dials made of jade, jasper and malachite.
2nd cooperative – “Prestige“. He specialized in watches with an unusual mirror plate.
3rd cooperative – “Peterhof Masters“. He specialized in watches with printed dials on various topics.

Come si può leggere e, per chi capisce il russo, direttamente dalle parole di Alexander, fu in piena Perestroika che fu permesso di creare delle cooperative di lavoro.

Le cooperative

Stiamo quindi parlando di orologi creati alla fine degli anni ’80, inizi anni ’90. Ciascuna cooperativa, a quanto si evince dal testo aveva una propria specializzazione.

La cooperativa Renaissance

Specializzata in orologi da polso e da tasca, meccanici e al quarzo con quadrante in pietre semipreziose come giada, diaspro e malachite. Personalmente aggiungerei anche la nefrite alle pietre lavorate dalla cooperativa.

Renaissance Raketa cooperative jasper stone dial front
Renaissance Raketa cooperative jasper stone dial front

La cooperativa Prestige

Specializzata in orologi con un inusuale quadrante a specchio. Molto particolari e molto belli, non sono ancora riuscito ad averne uno in collezione.

L’immagine qui sotto riportata, a titolo esemplificativo, è presa da un fotogramma di questo video: https://youtu.be/QQfoxNDSEnM

Prestige raketa atch cooperative
Prestige raketa atch cooperative

La cooperativa Peterhof Masters (PM)

Specializzata in orologi con quadranti stampati con una qualità molto alta di vario genere.

Peterhof Masters Raketa cooperative 2609 VMF front
Peterhof Masters Raketa cooperative 2609 VMF front

Il contesto

E’ spero ora più facile comprendere perchè ci siano alcuni orologi Raketa anche con altri marchi. Non sono orologi rarissimi ma neanche non così comuni da essere trovati ogni giorno su qualche sito di aste. Personalmente credo che valga la pena cercare di avere almeno uno in collezione. Raccontano di un momento storico molto particolare e del passaggio di una economia centralizzata come quella sovietica ad una più liberale.

Slava АМНТК Союз – chi costriusce i motori per aviogetti?

Slava aereo engine АМНТК front

Gli aerei hanno bisogno di motori per poter volare.

Sembra banale, ma è meno scontato di quanto si possa credere. A meno di essere una mongolfiera, un aliante o un deltaplano per volare c’è bisogno di un motore, a volte più motori. A volte piccolo, a volte grosso, a volte a reazione o a elica, ma se si tratta di jet militari, deve essere un motore decisamente potente.

Chi costruisce i motori, ad esempio per il MiG-21, il MiG-25 o il Tu-104?

La risposta è semplice, anche se il nome è complicato… Si tratta del Авиамоторный научно-технический комплекс «Союз» abbreviato АМНТК “Союз” che tradotto in inglese è Aero-engine Scientific and Technical Complex «Soyuz». Storico istituto prima sovietico e poi russo che si dedica alla manutenzione e alla realizzazione di motori per elicotteri, missili e aeromobili.

Il quadrante dell’orologio АМНТК “Союз”

Il quadrante di questo orologio è semplice e facilmente interpretabile. Siamo nel 1993 e il Mikoyan-Gurevich MiG-25 è un aereoplano incredibilmente veloce e potente, controparte dell’F1 Strike Eagle americano. Quando parliamo di velocità stiamo parlando di Mach 2,83. Nel momento in cui scrivo dovrebbe essere ancora il caccia intercettore operativo più veloce al mondo. dotato di due turbogetto Tumanskij R-15B-300 con postbruciatore.

MiG25

QUI potete trovare informazioni riguardo ai motori della АМНТК Союз compreso appunto il Tumanskij R-15B-300 che equipaggia il MiG-25.

R15B-300

E’ quindi naturale che l’istituto che ha costruito motori di tale fama e tanta potenza ne sia giustamente orgogliosa e lo metta sull’orologio che commemora i 50 anni della fondazione.

Slava aereo engine АМНТК front
Slava aereo engine АМНТК front

Il АМНТК Союз fu creato con la Risoluzione del Comitato di Difesa dello Stato n. 2916 del 18 febbraio 1943 sulla riva del fiume Moscova a Luzniki, in una fabbrica che era stata evacuata a Kuibyshev, l’odierna Samara, durante la grande guerra patriottica.

La fabbrica di motori oggi

Oggi la АМНТК Союз è una società per azioni quotata in borsa e le sue attività si concentrano in due direzioni principali. La lavorazione dei turbogetti per aeromobili e la lavorazione di azionamenti a turbina a gas per elettrogeneratori e pompe di gas. L’istituto è quindi attivo da ben 78 anni.

QUI è possibile arrivare direttamente al sito internet dell’istituto dove è possibile avere alcune informazioni riguardanti i motori progettati e la storia dell’istituto.

L’orologio Slava

Si tratta di un semplice orologio Slava con quadrante personalizzato mosso da un calibro Slava 2414 standard meccanico a carica manuale con data. La cassa è una 3991XXX cromata, la stessa dei modelli Perestroika destinati al mercato italiano. La lancetta dei secondi é caratterizzata da un grosso pallino rosso verso l’estremità, tipico di alcuni orologi Slava.

Slava aereo engine АМНТК 2414 caliber
Slava aereo engine АМНТК 2414 caliber

Nulla di particolare sul fondello se non la presenza del seriale n° 419 (non c’entra nulla, ma Cosmos 419 è un satellite artificiale russo). Il fondello é in acciaio inossidabile.

Slava aereo engine АМНТК back
Slava aereo engine АМНТК back

Personali conclusioni sui motori.

Anche questa volta un semplice orologio Slava mi ha permesso di approfondire un aspetto spesso trascurato. Quando un profano come me guarda un jet militare (e pensare che ho fatto il militare in un aeroporto operativo nel 1994) difficilmente pensa ai motori e alle loro caratteristiche. Ci si sofferma sulla carlinga, sulle forme, ma i motori, che sono nascosti nell’aereo rimangono per i più un mistero. Felice di aver avuto l’occasione di potermi interessare, seppur in maniera superficiale, all’argomento. Probabilmente guarderò con occhio diverso gli aerei in futuro.

Vostok Komandirskie – 50 anni ЦВНИАГ – Central Military Aviation Research Hospital

vostok komandirskie 50 anni military aviation research hospital front

50 anni di medicina dedicata alle attività spaziali e aeronautiche

Un classico Vostok Komandirskie con cassa rifinita al TiN che mi ha da subito incuriosito, in primis per la particolarità del suo quadrante e poi anche perchè, pur non amando particolarmente gli orologi rifiniti color oro, questo risulta decisamente gradevole. Probabilmente il quadrante bianco riesce a bilanciare bene il tutto.

vostok komandirskie 50 anni military aviation research hospital front
vostok komandirskie 50 anni military aviation research hospital front

Un orologio molto ben fatto

L’orologio sembra costruito con molta cura e senza particolari risparmi. La classica cassa 347XXX con ghiera a pallini rossi e neri, il quadrante stampato con cura e soprattutto gli indici a rilievo ne fanno un orologio interessante e realizzato con molta attenzione. Il 50 color rosso che spicca al centro del quadrante sono la base di partenza per comprendere cosa commemori questo orologio russo.

Vi anticipo che la questione si farà interessante durante le difficili ricerche e che anche Yuri Gagarin verrà citato di seguito in quanto collegato all’istituto che, probabilmente, negli anni ’90 ha commissionato l’orologio alla Vostok.

La ricerca sugli elementi del quadrante

Gli elementi chiave per la ricerca sono:

  • la sigla in cirillico ЦВНИАГ
  • la presenza di una sagoma di un aeroplano militare
  • la sagoma di quello che sembra un vettore Soyuz
  • la coppa di Igea
  • il numero 50 in rosso con la scritta лет (anni in russo)
  • le ali azzurre a lato del numero 50

Da subito la ricerca non è facilissima, dato che spesso gli acronimi in cirillico significano moltissime cose, ma dopo un po’ di smanettamenti su yandex.ru qualche informazione salta fuori. Queste le principali fonti di informazione per chi volesse approfondire la ricerca:

La sigla ЦВНИАГ presente sul dial e la coppa di Igea fanno subito pensare ad una qualche istituzione sanitaria. Le ricerche mi portano al Central Military Clinical Aviation Hospital N° 7 di Mosca, fondato il 7 maggio 1942 dal Ministero della Difesa Russo. Nel corso della sua storia ha subito diverse riorganizzazioni e ha cambiato leggermente nome nel corso del tempo. Nel luglio 1942 fu rinominato Central Aviation Hospital Of the USSR, e nel gennaio 1946 Central Research Aviation Hospital. Nel 1982 la parola militare viene aggiunta al nome, e nell’agosto 1999 l’ospedale cambia il suo status da “ricerca scientifica” a “clinica” diventando un ospedale a tutti gli effetti. A ben guardare le valutazioni sui vari siti non sono proprio eccellenti…

Un orologio a tema spaziale?

Una delle cose più curiosi trovate a riguardo è che dall’ottobre 1959, il 7° ospedale militare centrale della clinica dell’aviazione russa (inizio a capire perchè abbreviano tutto) è impegnato nella selezione e nel supporto medico dell’addestramento della prima squadra di cosmonauti, che includeva Yuri Gagarin. Qui una foto dell’epoca del team medico dell’ospedale con Y. Gagarin nel centro:

 

Le principali informazioni riguardanti l’attività dell’istituzione per il supporto dei primi astronauti è consultabile QUI.

Come stabilire la data di realizzazione?

Difficile comprendere se la data di commemorazione dei 50 anni sia considerata il 1942 o il 1946. Dalla mia personale esperienza sarei propenso a considerare il 1992 come data e quindi il 1992 come data di realizzazione dell’orologio. La mancanza di qualsiasi riferimento a CCCP o Russia supporta inoltre la mia ipotesi. Questa immagine del 2017 trovata in Google di una delle entrate dell’ospedale non può che confermare la mia ipotesi del 1992 come data di realizzazione dell’orologio. Commissionato e relaizzato probabilmente in periodo sovietico e distribuito o più probabilmente regalato in periodo post sovietico.

La ricorrenza dei 50 anni

Cinquant’anni sono sicuramente un momento importante sia per le persone che per le istituzioni. Per i matrimoni sono le nozze d’oro mentre per le istituzioni quel gradino che tranquillizza sulla solidità dell’azienda o dell’istituzione. Molto è stato fatto, nonostante la caduta dell’URSS del 1991, per commemorare quel momento e una semplice ricerca in internet mostra molti oggetti realizzati a riguardo. Qui sotto ad esempio una delle milioni, forse miliardi di spille commemorative realizzate dall’unione sovietica e successivamente dall’URSS.

Come è possibile vedere i riferimenti sono gli stessi e perfino la sigla tanto difficile da trovare in forma esatta è la stessa. Nella spilla è possibile vedere anche il n°7 che accompagna la sigla a conferma che si tratti del 7-й военный авиационный госпиталь.

L’orologio Vostok Komandirskie

Siamo di fronte ad un classico Vostok Komandirskie rifinito come già detto al Nitruro di titanio (TiN).

Il fondello in acciaio riporta il tema del sole nascente e non presenta numeri seriali.

vostok komandirskie 50 anni military aviation research hospital back
vostok komandirskie 50 anni military aviation research hospital back

Il calibro è il ben noto e collaudato Vostok 2414A con indicazione della data senza cambio rapido (motivo per cui non metto mai a posto la data negli orologi russi). Per fortuna è funzionante.

vostok komandirskie 50 anni military aviation research hospital 2414H caliber
vostok komandirskie 50 anni military aviation research hospital 2414H caliber

Conclusioni

A volte l’inaspettato è proprio dietro l’angolo e gli intrecci delle attività militari in Russia e Unione Sovietica con l’avventura spaziale è sempre interessantissima. Sono propenso ad affermare che l’orologio è originale e senza alcuna modifica, in quanto tutto sembra avere senso a partire dalla lancetta dei secondi rossa con la scritta 50 agli indici dorati a rilievo che ben si sposano con le lancette dorate e la cassa in TiN.

Raketa quadrante misterioso 1984 – 1994

Raketa quadrante misterioso 1984 – 1994

Il quadrante misterioso

Il giorno 31 dicembre 2020 sul Gruppo Facebook: “Orologi Russi che passione” l’utente Gianfranco ha postato il seguente orologio chiedendo informazioni:

Il quadrante non riporta informazioni esplicite riguardo a cosa sia riferita la grafica del quadrante ma solo le date 1984 – 1994. Ad un primo sguardo si nota immediatamente una sagoma nera al centro del quadrante con una specie di cupola trasparente, in seconda battuta delle linee gialle e nere verticali.

Svariate sono state le risposte dei membri del gruppo e di altri collezionisti interpellati. Ne riassumo alcune per curiosità:

  1. Osservatorio astronomico
  2. Uno strumento di precisione
  3. Un obiettivo fotografico
  4. Telaio per i tessuti
  5. Microcircuito

Nessuno di queste ipotesi si è però rivelata esatta.

La soluzione si è presentata per caso mentre stavo scrivendo in questo stesso Blog la descrizione di un orologio commemorativo dei 10 anni di attività della centrale nucleare di Zaporizhzhia (LINK all’articolo)

raketa stone dial zaporizhzhia nuclear power plant ЗАЭС R2609 dial
raketa stone dial zaporizhzhia nuclear power plant ЗАЭС R2609 dial

La scoperta dell’anello mancante

Le ricerche mi hanno portato a questa pagina del noto forum WUS dove l’utente “phd” chiede informazioni, nel lontano 2008 su di un orologio Raketa:

Anyone recognize this logo on a Raketa?

L’orologio su cui chiedeva informazioni è questo:

Grazie a questo anello mancante il quadrante misterioso ha ora una soluzione. si tratta di uno dei Raketa commemorativi dei 10 anni di attività dell’impianto nucleare di Zaporizhzhia.

La soluzione: la centrale nucleare di Zaporizhzhia

La sagoma nera rappresentano gli edifici contenenti i reattori nucleari. Nella foto sottostante è possibile vedere come abbiano una cupola sulla sommità e a lato un edificio più basso, probabilmente sede delle turbine a vapore. Anche l’edificio che contiene il reattore ha una forma particolare che ricalca la sagoma presente sul quadrante dell’orologio:

I raggi gialli e neri verticali che sembrano attraversare la sagoma nera probabilmente rappresentano l’energia nucleare o l’energia in senso generale.

Come si evince dalla timeline presente sul sito ufficiale della centrale nucleare di Zaporizhzhia il primo reattore nucleare è entrato in funzione nel 1994 che corrisponde alla prima delle date sul quadrante.

Raketa ЗАЭС- 10 anni centrale nucleare Zaporizhzhia

raketa stone dial zaporizhzhia nuclear power plant ЗАЭС R2609 dial

Energia atomica, orologi russi e diaspro rosso.

Tra gli orologi russi e sovietici che preferisco ci sono i Raketa con quadrante in pietra. Ne posseggo diversi e ognuno è unico proprio per la particolare trama della pietra. Le due pietre più usate sono il Diaspro (Jasper in inglese) e la Nefrite (Nephrite in inglese).

In prima battuta ci si potrebbe chiedere come mai vengano prodotti dalla Raketa orologi con il quadrante in pietra. La motivazione è decisamente semplice e nasce dalle origine della fabbrica di orologi di Petrodvorets. La fabbrica in origine era denominata Officina imperiale per la lavorazione di pietre preziose e venne realizzata per volontà dello zar Pietro il Grande alla fine del 1721.

E’ quindi normale che la capacità di lavorazione delle pietre preziose e semi-preziose venga applicata anche agli orologi. Nella pagina del sito dedicata al marchio Raketa è possibile trovare diversi esempi sia in Nefrite che in Diaspro (LINK DIRETTO).

Zaporizhzhia Nuclear Power Plant - ЗАЭС
Zaporizhzhia Nuclear Power Plant ЗАЭС

Il quadrante del Raketa ЗАЭС stone dial

Di questo orologio ne esistono almeno due versioni conosciute. Una generica e un’altra commemorativa per i 10 anni della centrale nucleare di Zaporizhzhia. L’orologio in mio possesso è la versione commemorativa dei 10 anni in quanto è presente un 10 romani (X) sul quadrante in bianco. Nella versione standard tale X non è presente. Dalle informazioni che si possono ricavare dalla pagina ABOUT US dal sito ufficiale della centrale nucleare (Home page | ZNPP) la partenza del primo reattore è avvenuta nel 1984 di conseguenza l’orologio Raketa ЗАЭС commemorativo dei 10 anni è del 1994 in periodo post-sovietico.

Esistono almeno altri due quadranti commemorativi dei 10 anni della centrale atomica realizzati dalla Raketa con quadranti metallici che riportano chiaramente queste date a conferma.

Sul quadrante in pietra sono presenti due sovrastampe ( la tipica tecnica usata per i quadranti in pietra). La prima, dorata, con l’indicazione dei minuti nella parte esterna del quadrante, il simbolo dell’atomo e la scritta ЗАЭС sopvrapposta a delle righe orizzontali. La seconda di colore bianco che riporta gli indici delle ore in numeri arabi tranne ad ore 6 e 12 in cui viene riportato una sorta di ingranaggio/sole . In bianco anche il 10 in numeri romani (X) ad indicare i 10 anni di attività della centrale nucleare.

Запорожская АЭС

Questo il nome della Zaporizhzhia Nuclear Power Plant ossia della centrale nucleare di Zaporizhzia nella attuale Ucraina. La centrale è di origine sovietica e la sua costruzione è stata decisa nel 1977. Attualmente (2021) è ancora in funzione ed è previsto il suo spegnimento in varie fasi tra il 2030 e il 2041.

Запорожская АЭС

La centrale nucleare di Zaporizhzhia è la più grande centrale d’Europa e una della 10 più grandi al mondo.

Questi i tre link principali che forniscono le informazioni sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia:

L’orologio Raketa ЗАЭС

Inconfondibile la sagoma della cassa Raketa Zero odrata usata per impreziosire questo orologio. Le forme semplici della cassa ben si sposano con la complessità del quadrante. Le lancette sono di conseguenza dorate e sottili.

il retro dell’orologio è semplice con il fondello in acciaio inossidabile e il seriale n° 885 inciso sul fondello.

Zaporizhzhia Nuclear Power Plant
Zaporizhzhia Nuclear Power Plant

Il calibro è un Raketa R2609 19 rubini con scritte in inglese pensato per l’esportazione.

raketa stone dial zaporizhzhia nuclear power plant ЗАЭС R2609 claiber
raketa stone dial zaporizhzhia nuclear power plant ЗАЭС R2609 claiber

Uno degli stone dial più belli presenti nella mia collezione e un orologio abbastanza difficile da trovare, soprattutto in versione commemorativa del 1994. Probabilmente un omaggio agli azionisti o al personale della centrale nucleare

Raketa Zero – Un po’ di KGB nella cosmogonia indiana

raketa zero KGB elephant cremlin front

Quale può essere il significato del Cremlino su quattro elefanti che poggiano sul KGB?

Ad un primo sguardo questo Raketa Zero postsovietico sembra pura follia.

raketa zero KGB elephant cremlin front
raketa zero KGB elephant cremlin front

La cosa che si nota per prima sono i tre elefanti grigi sul quadrante e già ci si inizia a chiedere a che cosa possano servire degli elefanti su di un quadrante di un orologio russo Raketa? In seconda battuta salta subito all’occhio la scritta in cirillico KGB che sembra in pietra grezza, sotto gli elefanti. Per ultimo salta all’occhio quello che c’è sopra gli elefanti, una specie di terra piatta erbosa con quella che è la rappresentazione stilizzata del Cremlino. In ultima analisi un insieme di cose che sembrano senza senso oppure una specie di scherzo giusto per infastidire chi lo vede. Il tutto sembra anche sostenuto dal fatto che le lancette nere e sottili, che sovrastano un disegno fitto e tendente ai colori scuri, diventino quasi invisibili.

In ogni caso mai demordere! Spesso è proprio nelle cose senza senso che si riesce a trovarne uno.

La ricerca tra la cosmologia, elefanti e tartarughe

Iniziamo da una rapida ricerca perchè nel mio retrocranio una vocina continuava a dirmi che la cosa aveva un senso. Gli elefanti sopra qualcosa è una immagine familiare, ma che non riuscivo esattamente ad identificare. La prima cosa che mi è venuta in mente è stato collegare gli elefanti con una qualche religione indiana (Indiana Jones e il Tempio Maledetto visto al cinema qualche annetto fa ha probabilmente contribuito a questi ricordi).

La prima ricerca che mi fornisce indizi concreti è da questo sito:

Tra fede e Scienza

Questo il passaggio che mi permette di andare avanti nella ricerca:

La raffigurazione più comune nella cosmologia induista è quella che vede una tartaruga sorreggere sul suo guscio un elefante, il quale a sua volta regge il mondo. L’elefante è il principio maschile, la tartaruga quello femminile. Insieme rappresentano l’unione degli opposti, lo yin e lo yang.

Successivamente a quest’indizio le ricerche si sono fatte più mirate e ho subito individuato la pagina di Wikipedia che tratta l’argomento e che fa riferimento direttamente alla mitologia Hindu:

https://en.wikipedia.org/wiki/World_Turtle

World turtle indian cosmogony Raketa KGB

In realtà la stessa rappresentazione è possibile trovarla oltre che nella mitologia indiana anche in quella cinese e nativa americana. A questo punto è facile individuare decine di pagine che trattano l’argomento e che possono essere facilmente approfondite. Per chiudere il capitolo ricerce e passare successivamente al significato dell’immagine sul quadrante di questo raketa Zero KGB vi segnalo due link che esulano un po’ da una ricerca razionale:

  • Questo link per chi si chiedesse su cosa poggia la tartaruga:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ogni_tartaruga_poggia_su_un%27altra_tartaruga

  • Questo link per gli appassionati di genere Fantasy:

https://en.wikipedia.org/wiki/Discworld

Discworld

 

Il quadrante del Raketa Zero KGB

Dopo aver raccolto tutte queste informazioni il significato del quadrante è decisamente più chiaro.

Il mito Hindu conosciuto come Akupāra parla di una tartaruga di incredibile potenza che sorregge 4 elefanti che sorreggono a loro volta un mondo piatto.

Se sostituiamo il mondo piatto con un mondo piatto rappresentato dal Cremlino e la tartaruga di indicibile forza con un simbolo del KGB il significato è presto detto.

Il messaggio che voleva dare chi ha  disegnato il quadrante di questo Raketa Zero KGB è probabilmente che il KGB sia la base portante il sostegno della Russia. In alternativa, trattandosi di cosmogonia che il KGB sia le fondamenta su cui è nata la Russia.

L’orologio – Raketa Zero KGB

Da un primo sguardo si riconosce subito la sagoma inconfondibile delle casse cromate del Raketa Zero. Dal quadrante si desume che la realizzazione sia stata fatta in periodo post-sovietico.

Il retro dell’orologio non ha particolari segni se non il seriale n° 108 sul fondello in acciaio.

raketa zero KGB elephant cremlin back
raketa zero KGB elephant cremlin back

Il calibro del Raketa Zero KGB

Il calibro è un Raketa 2609 HA con l’indicazione SU su uno dei ponti. E’ quindi stato usato un calibro costruito in periodo sovietico. La mancanza di indicazioni relative al “MADE IN…” fanno propendere per i primi anni ’90, momento storico in cui esisteva ancora l’apparato del KGB e in cui i magazzini della Raketa erano ancora pieni di calibri sovietici.

raketa zero KGB elephant cremlin 2609HA caliber
raketa zero KGB elephant cremlin 2609HA caliber

Ancora una volta sono riusciti a stupirmi. Un orologio inaspettato che ancora una volta è riuscito a far scattare in me la curiosità. Un Raketa Zero KGB diverso dagli altri e sicuramente unico!

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