Orologio russo Vostok Tank, ma quale Tank?

quadrante vostok komandirskie tank nero cassa 33XXX

Uno degli orologi russi più conosciuti, se non il più conosciuto e il più diffuso.

Un quadrante nero che nell’immaginario collettivo significa Vostok e ancor di più orologio russo.

Qui un esempio classico con quadrante del periodo transizionale:

 

Qui sovietico in cassa 33XXX:

 

 

Nel corso del tempo una domanda mi è sempre passata per la testa. Ma quale carro armato è rappresentato sul quadrante?

 

 

E’ chiaro che di una schematizzazione si tratta ma a qualche modello si saranno pure ispirati.

Ho così iniziato a cercare qualche informazione e come al solito ho trovato moltissime informazioni e curiosità a riguardo. Iniziamo con il dire che ho iniziato una ricerca partendo dalla silhouette:

Senza però riuscire a capire a quale carro armato si riferisse. Diciamo che la produzione di mezzi corazzati in Unione Sovietica è stata ampia e variegata…

Giusto per fare qualche link di esempio:

Non avendo quindi trovato nulla riguardo a quale possa essere il carro armato presente sul quadrante dell’orologio russo Vostok Tank ho deciso di percorrere una strada diversa.

Qual’è a questo punto il carro armato sovietico più famoso? Se dovessi rappresentare qualcosa su di un orologio militareggiante andrei sicuramente a prendere qualcosa di iconico e di polivalente.

Dopo qualche ricerca credo di aver trovato una possibile risposta al quesito. Certezze come al solito non ce ne sono ma credo che con buona probabilità si tratti del T-34 o del T-34/85

[AGGIORNAMENTO] Interessante visionare il film uscito nel 2019 “T-34” che da la possibilità di vedere in azione questo carroarmato
https://en.wikipedia.org/wiki/T-34_(film)

La questione però rimane ancora aperta essendo il carro armato stilizzato. Ho avuto nel frattempo altri suggerimenti su quali possano essere i modelli rappresentati.

Facciamo quindi una lista dei papabili e confrontiamo qualche foto:

t34_85_aberdeen_pg
T-34/85
is_iim
IS-2
1200px-t-55_4
T-54/55
4e03105056dbd23e48e7749992f85a38
T62

Ricapitolando quindi al momento i carri armati papabili per essere identificati con il mitico Tank sul quadrante dell’orologio russo Vostok sono i seguenti:

Difficile dire con certezza quale carro armato sia stato rappresentato, probabilmente solo chi lavorò al progetto in Vostok ha questa informazione. Personalmente mentre in un primo momento ero molto propenso ad attribuire l’immagine al T34/85 ora come ora non sono più così sicuro.

Probabilmente aver ristretto il campo può essere utile e qualche approfondimento per chi fosse interessato a queste affascinanti macchine da guerra non guasta mai.

Ulteriori suggerimenti, notizie o critiche sono le benvenute.

Anche questa volta il più comune e diffuso orologio russo Vostok ha in sè un piccolo  mistero.


L’argomento ha per fortuna suscitato interesse ovunque l’abbia sollevato. Ci sono diversi elementi che fanno propendere per il T-62.

La questione è stata affrontata ai seguenti link:

FB Group – Orologi Russi che passione!

CCCP Forum – Sovietaly Blog: perchè l’orologeria sovietica e russa è diventata una passione

VK – СОВЕТСКИЕ ЧАСЫ – USSR WATCHES

Watch.ru

Le origini del Blog, del nome e del Logo Sovietaly™

logo sovietaly TM sfondo bianco

Da dove è partito tutto?

L’idea iniziale: gestire la collezione e la sua dimensione.

Io ho iniziato nel 2017 a cercare di dare un senso a tutte le informazioni e ai tanti orologi russi e sovietici accumulati in tanti anni di collezionismo.

Senza essere degli esperti si inizia sempre un po’ a tentoni, facendo cose senza senso, cercando di guardare quelli che ne sanno più di te, ispirandosi spudoratamente…

Poi piano piano ci si struttura, si cresce e si impara dai propri errori e dai propri piccoli fallimenti.

Una delle cose che si apprende quasi subito è a non copiare, ma a diffondere e a condividere. Copiare serve a ben poco. Non ha senso quindi riproporre quanto scritto ma ha senso linkarlo, riproporlo, dando credito a chi l’informazione l’ha scritta per primo.

 

Primo passo: Mostrare i propri orologi

La prima cosa che ho fatto, dopo aver guardato qualche sito già esistente è stato quello di trovare un servizio gratuito che mi permettesse di gestire le fotografie degli orologi della mia collezione.

Dopo un po’ di titubanza, pensando che Google indicizzasse bene un servizio fornito dallo stesso Google, mi sono rivolto a Sites che già in passato avevo usato al lavoro per una sorta di mini intranet della rete retail che gestivo a livello marketing.

Il tutto si è trasformato nel sito che tutt’ora mantengo in vita, visto che è gratuito e che ci sono affezionato:

https://sites.google.com/view/sovietaly

sovietaly's old website

Il sito, abbastanza semplice mi ha permesso di poter iniziare a promuovere la mia collezione ma ha posto anche una grossa questione…

Memore delle attività fatte per gestire la collezione di mio padre Riccardo (per i più curiosi qui trovate la pagina Instagram) la questione stava diventando come chiamare la collezione.

Secondo passo: Trovare un nome consono alla collezione di orologi

Ho già scritto qualcosa in un mio primo tentativo non strutturato di BLOG QUI.

Riprendendo le fila devo il nome Sovietaly alla fantasia di un mio caro amico collezionista (trovate il suo interessante BLOG QUI).

Mi hai aiutato molto negli ultimi a gestire la mia collezione, grazie anche alla sua capacità di trovare qualsiasi cosa sul web…

Dialoghiamo in inglese, o per lo meno lui parla inglese e riesce a capirmi quando gli scrivo 😀 e durante una di queste chiacchierate gli salta fuori il nome Soviet-Italy.

Nome tutto sommato azzeccato in quanto riunisce il concetto di “Sovietico” e di Italia, due cose apparentemente distinte ma che qualsiasi collezionista di orologi russi sa essere profondamente legate.

Come più volte detto tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 l’Italia era uno dei maggiori mercati export per l’Unione Sovietica e gli importatori Time Trend e Mirabilia (controllati da una Holding americana) la facevano da padrone con una capillare distribuzione e un eccellente Marketing per l’epoca.

In un guizzo di creatività il nome contratto Sovietaly™ ha acquisito molto senso ed è sembrato anche molto logico.

E’ quindi iniziato in quel momento il periodo in cui ho iniziato a dare un nome alla collezione.

Il (™) Trade Mark  è stato aggiunto quasi subito dopo un consulto legale volto a capire come valorizzare e proteggere la collezione che inizia ad essere abbastanza numerosa e ingombrante…

E infine la parte più divertente, un LOGO per il sito:

Terzo passo: Trovare un logo consono al Nome Sovietaly™

Importante è il nome, ma altrettanto importante è avere un logo ben riconoscibile e originale che permetta di veicolare e accompagnare al collezione.

Ho cercato ispirazione da quelli che sono un po’ dei simboli iconici di una collezione di orologi fatta da un italiano.

  • l’Orologio – e quale meglio rappresentativo di un Raketa Big Zero?
  • La falce e il martello – simbolo universalmente riconosciuto dell’Unione Sovietica
  • La bandiera italiana – Le ultime tre lettere, quelle rappresentative della scritta Italy, sono verde, bianca e rossa.
  • Il nome Sovietaly™

Questi quattro elementi uniti hanno portato alla generazione del logo che è stato fatto con un professionista sulla piattaforma Fiverr.com

Lo uso con soddisfazione da oramai qualche anno e, nonostante una certa complessità strutturale, non ho avuto mai particolari problemi.

Nell’ultimo periodo, per le pubblicazioni sui social come filigrana sulle foto sto usando la scritta sola senza la parte superiore del logo.

Che possa essere un’ulteriore evoluzione?

 

logo sovietaly TM sfondo bianco
Sovietaly (TM) logo

Il mistero del Raketa Marine Navy 24h svelato…

quadrante 24h raketa marine

IL RAKETA MARINE, UN CLASSICO TRA GLI OROLOGI RUSSI, CON UN PICCOLO SEGRETO…

Uno dei miei classici preferiti, uno degli orologi russo/sovietici 24h più famosi e più ricercati.

Spesso indicato tra i “must have” per iniziare una collezione. Uno degli orologi russi dal punto di vista estetico più gradevoli.

quadrante 24h raketa marine
Raketa Marine dial

Se guardiamo con attenzione il quadrante e le funzionalità dell’Raketa Marine possiamo distinguerne principalmente tre:

  • ORARIO 24h

L’orologio monta un calibro Raketa 2623.H ( quindi 26mm di diametro, carica solo manuale, 24h con antishock).

QUI una piccola guida sui calibri russi.

E’ quindi un tipico, se non il tipico orologio russo 24h. La lettura dell’ora non è così complessa come si possa credere, basta considerare semplicemente che la lancetta delle ore effettua un giro in un giorno completo e non due volte come negli orologi a cui siamo abituati. Questo comporta uno sfasamanto tra gli indici delle ore e quelli dei minuti che approfondiremo successivamente. L’orologio nelle varie versioni, russa, sovietica e con marchio di qualità GOST, differisce veramente di poco. Il Raketa Marine risulta sempre ben visibile e ben leggibile.

  • TURNAZIONI DI GUARDIA

Una delle caratteristiche distintive di quest’orologio è la ghiera girevole interna, regolabile da una apposita corona posta sotto quella di carica a d ore “8” in questo caso. La ghiera ha un utilizzo molto semplice e serve ad identificare gli orari dei turni di guardia. Questi ultimi in marina sono fatti da 4 ore di guardia e 4 ore di riposo. I tre turni di guardia e i tre turni di riposo compongono quindi nella loro totalità le 24 ore. La ghiera è girevole per impostare comodamente l’inizio del primo turno.

A questo punto iniziano però i misteri del raketa Marine… Il fatto che uno dei turni di 4 ore sia in rosso e gli altri due in blu ha un qualche significato, o serve solo per evidenziare quello che è il primo turno? L’esperienza mi insegna che i russi sono molto precisi e non fanno mai le cose a caso. Su quest’aspetto devo ancora indagare, anche se probabilmente l’ipotesi di indicazione del primo turno rimane la più plausibile.

  • PERIODO DI SILENZIO RADIO

Ma il mistero più fitto che circonda da tempo il raketa Marine, che spero di aver risolto una volta per tutte ( magari per qualcuno era chiaro, ma molte persone, se interpellate non hanno saputo dare risposta ), riguarda le linee blu presenti sul quadrante tra le ore 6:00 e 7:00 e tra le 18:00 e le 19:00.

Si tratta di questi simboli grafici a cui risulta non molto intuitivo dare uno scopo all’interno del giorno.

Il “mistero” del Raketa Marine si risolve come il solito con una attenta osservazione e una ricerca in internet un po’ approfondita.

Come dicevo prima i russi sono decisamente precisi e osservando bene il quadrante di questo orologio russo si può osservare come le linee siano blu, come gli indici dei minuti e non come quelli delle ore, che sono neri. Se si pone ancora più attenzione si vede che le linee sono “allineate” con i minuti e non con le ore.

Fatta quest’osservazione e raccolte informazioni relative a cosa possa succedere per tre minuti ogni mezz’ora e non per due ore ogni 24 si scopre una pratica ben conosciuta all’interno delle navi ( su di un Raketa Marine tutto prende senso) cioè il “periodo di silenzio radio“.

L’animazione qui sotto aiuta a comprendere correttamente quanto sopra esplicitato.

 

 

raketa marine radio room mistery gif

Di cosa si tratta? In maniera molto semplicistica si tratta di alcuni minuti ( precisamente i minuti 15-16-17 e 45-46 e 47 di ogni ora ) in cui si chiede agli operatori radio di non effettuare trasmissioni ma di mettersi in ascolto per permettere di captare eventuali SOS  lanciati da navi in pericolo. Questo periodo riguarda solo la frequenza di ascolto telegrafica di 500 mHz. Esiste anche un altro periodo di acolto di una frequenza diversa per captare eventuali messaggi radio di MAYDAY.

L’argomento può essere approfondito a questo link in inglese: RADIO SILENCE

GLI OROLOGI RADIO ROOM

In rete si trovano molti esempi e due spesso usati sono di famosi orologi sovietici:

Probabilmente per questioni legate alla leggibilità del quadrante dell’orologio è stato evidenziato solo il periodo relativo alle tramissioni telegrafiche da 500 kHz.

La pratica di ascolto sulle onde medie alla frequenza di 500 kHz è andata in disuso nel 1999 dopo circa 90 anni, sostituita da sistemi decisamente più moderni e affidabili. All’epoca di progettazione del Raketa Marine quindi la pratica era ancora in uso.

QUI interessanti approfondimenti su l’utilizzo di questa frequenza.

A ben vedere però esistono molti “Radio Room Clock” che riportano solo questa fascia. Sono probabilmente di periodo precedente all’introduzione di quello completo con le 4 fasce di ascolto orarie.

Qui sotto ne vediamo un esempio storico.

Spero che con questo ragionamento si possano considerare dissipati tutti i dubbi che hanno circondato quelle piccole linee blu presenti sul quadrante del Raketa Marine.

Molto si è detto e raccontato riguardo a quest’orologio. Mi permetto qui sotto di evidenziare la videorecensione dell’amico Carlo ( QUI IL SUO CANALE YOUTUBE) che spero in qualche modo di aver aiutato a risolvere il mistero… 😉

Come sempre qualsiasi orologio russo o sovietico è un interessante spunto per approfondire e imparare cose nuove ed interessanti.

 

 

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