Privacy Policy Ostwok, un orologio russo che si spaccia per svizzero. - SOVIETALY™

Ostwok, un orologio russo che si spaccia per svizzero.

Il mio primo incontro con un Ostwok

Ririsale a parecchi anni fa. Ricordo molto bene che un mio amico mi fece vedere un Komandirskie con uno strano logo al posto della “B” di Vostok. All’epoca internet non era molto diffuso e reperire informazioni su questi fantomatici Ostwok non era cosa facile.

Mi raccontò di averlo ordinato per posta tramite un modulo trovato su una Svizzera, paese in cui suo padre lavorava. Ci volle un po’ di tempo prima di trovarne uno per me.

Qui è possibile vedere la mia piccola collezione: Ostwok – Vostok – SOVIETALY™

Il marchio Ostwok

Ostwok è evidentemente l’anagramma di Wostok. Il marchio per i paesi di lingua tedesca era scritto con la W in maniera da essere pronunciato correttamente, la pronuncia della “V” in tedesco assomiglia più alla “F” italiana. Inoltre, forse per una semplice coincidenza, le prime tre lettere del marchio formano la parola “OST” che in tedesco significa “Est”, utile a sottolineare che l’orologio provenga da paesi dell’est Europa.

Un orologio svizzero o russo?

Le informazioni più utili le ho trovate in un thread del 2014 sul forum italiano Orologiko.it a cui rimandiamo la lettura e l’approfondimento (LINK DIRETTO AL FORUM) in cui si parla della creazione nel 1993 di una società con sede in Svizzera dal nome Ostwok SA. Nel 2002 la società è stata ufficialmente liquidata dopo aver, a quanto viene detto, importato un milione e mezzo di orologi Komandirskie. Una delle domande senza risposta riguarda se gli orologi fossero assemblati in Svizzera o arrivassero direttamente in Svizzera pronti per essere commercializzati. Al momento sembra non esserci alcuna certezza a riguardo.

Che differenza c’è con i Vostok “normali Komandirskie?

Da quanto è possibile vedere, a parte la sostituzione dei loghi non ci sono altre variazioni evidenti. Gli orologi sono in tutto e per tutto, compreso il calibro, i soliti di cui è possibile trovare il corrispettivo nei cataloghi degli anni ’90. La scelta dei modelli è ricaduta in molti casi su casse rifinite al TiN. Personalmente non saprei dirvi se la scelta del colore parta da gusti relativi al mercato in quegli anni oppure per questioni commerciali legate magari ad una maggiore disponibilità.

Gli orologi venivano venduti in un realizzato appositamente composto da una scatola in cartone di colore nero oppure grigio e un foglio con le istruzioni e le indicazioni di garanzia.

Dove reperire informazioni

Si trovano in rete informazioni riguardo agli Ostwok ma in maniera abbastanza frammentata e sporadica. Qui di seguito un elenco dei siti internet dove è possibile trovare informazioni:

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